N.B.:Le parti omesse sono segnalate da (...) e sono disponibili in versione integrale nell'area riservata ai soci.
Rapporti con i/le colleghi/e
L'operatore/trice Tuina e tecniche complementari e/o Qigong nella consapevolezza che le giuste relazioni umane sono importanti per la salute collettiva, preferisce il modello della cooperazione a quello della competizione, si comporta con lealtà nei confronti dei propri simili e dei propri colleghi. Dovendosi misurare con qualcuno lo farà sempre in modo cavalleresco e sportivo; in particolare non denigrerà mai un collega di fronte ad un cliente e non cercherà in alcun modo di accaparrarsi clienti altrui.
Egli/ella riconosce che, fatta salva una sana autostima, il confronto che arricchisce è attento ai pregi altrui e ai propri difetti, nella consapevolezza che superiorità ed inferiorità non sono mai assolute poichè molteplici e diversi sono i talenti di ciascuno.
Pur riconoscendo nella solidarietà fra operatori un valore fondamentale e deontologicamente irrinunciabile, non lo spingerà sino all'omertà. Nel caso si trovi ad avere il fondato sospetto che un collega stia agendo o abbia agito in maniera da recare grave danno al cliente o in aperta violazione delle norme dell'associazione, egli/ella è tenuto/a ad informarne la commissione disciplinare. Importante quindi distinguere fra solidarietà ed omertà, poiché la prima beneficia l'intera categoria, la seconda la danneggia.
Norme per l'attività
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Formazione in deontologia professionale
Le commissioni esaminatrici dovranno obbligatoriamente verificare il buon livello di conoscenza della deontologia professionale proposta dall'associazione per la quale appositi corsi saranno attuati.
Sanzioni e provvedimenti disciplinari
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Appendice al Codice Deontologico
Definizione del profilo professionale
Definizione generale delle discipline Tuina e tecniche complementari e Qigong
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Definizione specifica dei Tuina e tecniche complementari
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Definizione specifica del Qigong
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Rapporto con la medicina accademica
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Rapporto con la medicina cinese
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Rispetto dell'identità culturale
L'associazione ritiene che il rispetto dell'identità teorico pratica di queste discipline, della loro tradizione e successive innovazioni, sia il presupposto per una loro armonica integrazione con il sapere occidentale; si auspica un'integrazione senza riduzione, un'articolazione di saperi che possano arricchirsi vicendevolmente senza snaturarsi reciprocamente.
In particolare, poichè elementi quali il carisma dell'operatore, la complessità dell'interazione nel trattamento, il passaggio e la circolazione del Qi ecc. non sono meccanismi d'azione attualmente riconoscibili nel contesto della medicina scientifica ma sono altresì elementi fondanti ed irrinunciabili della prassi, gli accertamenti scientifici rispettosi dell'identità culturale della disciplina devono essere condotti nell'effettivo riscontro dell'efficacia empirica, non subordinandone la validità alla 'scientificità' dei fondamenti teorici, che debbono rimanere quelli tradizionali.
Si considera altresì che l'occidentalizzazione della cultura cinese abbia portato alla perdita di valori tradizionali che l'associazione si propone di recuperare.
Si auspica un costante allargarsi della ricerca su Tuina e tecniche complementari e Qigong anche avvalendosi di metodologie proprie di altre discipline come sociologia, psicologia e nuova fisica.
Il rispetto per l'identità culturale è un principio che si applica non solo alle discipline ma anche a chi le applica; per questo gli operatori/trici aderenti all'associazione intendono salvaguardare l'identità di queste discipline senza rinunciare alle radici culturali loro proprie. L'Associazione considera quindi negativamente forme di eccessivo esotismo e/o l'importazione di forme di servilismo o idolatria che talvolta caratterizzano il rapporto fra maestro e discepolo in Cina.
In particolare si ritiene che, se le tecniche Qigong rappresentano il metodo più idoneo a raggiungere la condizione ottimale di salute psicofisica per l'operatore e un imprescindibile ausilio per l'autotutela della salute delle persone che all'operatore si rivolgono, il lavoro sulla propria personalità e per affinare e coltivare lo spirito possa giovarsi di discipline non necessariamente cinesi e che quindi quest'ultimo aspetto, indispensabile nell'iter formativo, debba essere portato avanti con una notevole libertà di scelta, rispettando la religione e/o le convinzioni etiche proprie di ciascuno.
Si auspica inoltre un incontro/confronto con la tradizione religiosa, meditativa e mistica occidentale, da quella cristiana, che permea buona parte del tessuto sociale e culturale europeo, ad altre appartenenze nell'accoglienza di ogni convinzione e credo, religioso, politico, e civile.
Si auspica anche una sinergia fra Tuina e tecniche complementari, Qigong e pedagogie utili ad un'armonica evoluzione del carattere; nonché con altre discipline con una visione del mondo e dell'uomo affine a quella della MTC.
Linee guida del percorso formativo
Principi generali della formazione