ART. 1: Rapporti con i/le colleghi/e
a. L'operatore/trice Tuina e tecniche complementari e/o Insegnanti Qigong nella consapevolezza che le giuste relazioni umane sono importanti per la salute collettiva, preferisce il modello della cooperazione a quello della competizione, si comporta con lealtà nei confronti dei propri simili e dei propri colleghi. Dovendosi misurare con qualcuno lo farà sempre in modo cavalleresco e sportivo; in particolare non denigrerà mai un collega di fronte ad un cliente e non cercherà in alcun modo di accaparrarsi clienti altrui.
b. Egli/ella riconosce che, fatta salva una sana autostima, il confronto che arricchisce è attento ai pregi altrui e ai propri difetti, nella consapevolezza che superiorità ed inferiorità non sono mai assolute poichè molteplici e diversi sono i talenti di ciascuno.
c. Pur riconoscendo nella solidarietà fra operatori un valore fondamentale e deontologicamente irrinunciabile, non lo spingerà sino all'omertà. Nel caso si trovi ad avere il fondato sospetto che un collega stia agendo o abbia agito in maniera da recare grave danno al cliente o in aperta violazione delle norme dell'Associazione, egli/ella è tenuto/a ad informarne la commissione disciplinare. Importante quindi distinguere fra solidarietà ed omertà, poiché la prima beneficia l'intera categoria, la seconda la danneggia.
ART.2 Norme per l'attività
a. L'operatore/trice Tuina e tecniche complementari e/o Insegnanti Qigong esercitano liberamente la propria professione per promuovere e mantenere la salute, per migliorare la vita dei propri clienti, senza distinzioni di sesso, razza, religione o convinzioni politiche, con competenza, buon senso, responsabilità e prudenza.
b. L'operatore/trice Tuina e tecniche complementari e/o Insegnanti Qigong non prescrive farmaci né interviene sulle prescrizioni mediche. Non utilizza neanche per uso esterno farmaci che abbiano bisogno di prescrizione medica.
c. L'operatore/trice Tuina e tecniche complementari e/o Insegnanti Qigong si asterrà sempre dal formulare diagnosi mediche o utilizzare termini ambigui che possano suonare al cliente come tali; inoltre non consiglierà mai al proprio cliente di astenersi dalla terapia o dai controlli prescritti dal medico curante. Inoltre si asterrà dal giudicare o criticare percorsi e comportamenti di medici o dal criticare la metodologia operativa della Medicina accademica o dal sottolineare la possibile tossicità di farmaci, onde evitare di ingenerare nel cliente perniciosa sfiducia nel proprio medico o nella capacità curativa di farmaci.
d. Non è consentito utilizzare terminologia medica o parlare di terapie rivolte a patologie specifiche nel pubblicizzare la propria attività.
e. L'operatore/trice Tuina e tecniche complementari e/o Insegnanti Qigong devono avere a cuore la salute e la sicurezza dei propri clienti. Nella consapevolezza che la valutazione energetica che egli/ella compie per impostare il trattamento non può in alcun modo sostituire la diagnosi effettuata dal medico chirurgo, né il proprio intervento sostituirsi alle terapie mediche necessarie in caso di eventuali patologie, incoraggerà i propri clienti a sottoporsi ai controlli medici di routine.
f. Nel caso il cliente dichiari di essere affetto da malattia seria, si richiederà al cliente di farsi rilasciare dal medico curante un nulla osta ai trattamenti per il miglioramento della qualità di vita.
g. L'eventuale archivio clienti va tenuto nel rispetto delle norme sulla privacy.
h. Il cliente va sempre correttamente informato sulla natura non sanitaria del trattamento/insegnamento e sulle sue modalità.
i. L'operatore/trice OTTO non insegnerà mai esercizi potenzialmente pericolosi o inadatti alla costituzione, età e condizione fisica della persona, con particolare riguardo allo stato di gravidanza, ai problemi della terza età e ai bambini.
j. Nell'insegnamento del Qigong ci si atterrà sempre al principio generale di quiete e naturalezza senza mai forzare la persona oltre i propri limiti, dando la preminenza all'atteggiamento mentale rispetto a quello fisico e senza mai finalizzare la pratica all'acquisizione di potere in senso lato.
k. I soci sono tenuti alla massima collaborazione con la commissione disciplinare il cui fine è prima di tutto quello di tutelare gli associati.
l. L'operatore/trice Tuina e tecniche complementari e/o Insegnanti Qigong ricerca sempre se opportuno la collaborazione con il medico curante o con altri professionisti della salute nell'interesse superiore della persona che gli/le si rivolge e nel rispetto della privacy e della volontà di quest'ultima.
m. L'operatore/trice Tuina e tecniche complementari e/o Insegnanti Qigong mantiene sempre il massimo livello d'igiene personale, del luogo e degli strumenti di lavoro.
n. L'operatore/trice Tuina e tecniche complementari e/o Insegnanti Qigong agisce sempre nel pieno rispetto della sensibilità e del pudore del/della cliente evitando in ogni modo di procurargli/le imbarazzo, ove possibile operando i trattamenti sulla persona vestita.
o. Ove possibile e secondo le proprie condizioni economiche, presta la propria opera gratuitamente a persone realmente bisognose.
p. L'operatore/trice Tuina e tecniche complementari e/o Insegnanti Qigong è tenuto/a al massimo riserbo su qualsiasi informazione riguardante i propri clienti e può comunicare le proprie esperienze ai colleghi solo in forma rigorosamente anonima.
q. L'operatore/trice Tuina e tecniche complementari agisce in maniera da stimolare l'autotutela della salute del/della cliente, cercando di non creare forme di dipendenza. A tal fine può insegnare esercizi coadiuvanti, automassaggi e i semplici esercizi Qigong che ha appreso nel proprio iter formativo, limitatamente al contesto dei propri clienti e solo come tecniche ausiliarie al proprio trattamento.
r. L'insegnamento del Qigong come tecnica a sé stante è riservato agli insegnanti professionisti.
s. I limiti imposti dagli articoli b), c), d), e) f), h) e n) del presente codice si riferiscono ai soci non in possesso di altro titolo sanitario che legalmente consenta loro di derogarvi.
ART. 3 Condivisione di principi
L'adesione all'associazione presuppone la condivisione dei principi culturali espressi nell'appendice al codice deontologico del quale si raccomanda agli aspiranti soci di prendere visione.ART: 4 Formazione in deontologia professionale
a. OTTO provvede alla formazione deontologica dei suoi soci o tramite corsi o mettendo a disposizione dei soci, per esempio tramite il sito, di dispense per l'auto apprendimento.
b. La commissione deontologica può verificare il buon livello di conoscenza della deontologia professionale o delegare alla verifica un membro di un'altra commissione esaminatrice. In ogni caso per essere ammessi all'associazione i soci devono prendere visione del codice deontologico di OTTO ed impegnarsi a rispettarlo.
Art. 5: Sanzioni e provvedimenti disciplinari
Il socio che violi il presente codice deontologico o lo statuto ovvero il regolamento è sottoposto alle seguenti sanzioni:
1) richiamo amichevole;
2) richiamo formale che se reiterato per più di tre volte comporta automaticamente la sospensione;
3) sospensione con riammissione condizionata alla frequenza con profitto di corsi di formazione e/o aggiornamento disposti dalla commissione disciplinare;
4) espulsione.
Le sanzioni comminate ai soci ad esclusione del richiamo amichevole verranno pubblicate sul sito dell'associazione nella parte riservata ai soci per la sanzione di cui al punto due e nella parte pubblica per le sanzioni di cui ai punti 3 e 4. Il tipo di sanzione da applicare sarà deciso dalla commissione disciplinare avuto riguardo all'importanza della regola violata e alla gravità del comportamento del socio anche sotto l'aspetto soggettivo. Il procedimento disciplinare viene regolato dalla commissione ma deve assicurare la difesa ed il contraddittorio. Le modalità di presentazione del reclamo, di esercizio del diritto di difesa e quant'altro sono definiti in dettaglio nel regolamento. Il membro o i membri della commissione che hanno condotto gli accertamenti e le indagini del caso non potranno partecipare alla deliberazione della sanzione. Il compito fondamentale della commissione è quello di calmierare e pacificare e solo come estrema ratio ricorrere alle sanzioni.
APPENDICE al Codice Deontologico
1) Definizione del profilo professionale
Definizione generale
Tuina e Qigong si fondano su una filosofia organicista che considera l'essere umano: - nella sua integrità, senza separazioni fra corpo, psiche e spirito; - nella sua identità, con attenzione alla sua realtà soggettiva; - nel suo mistero, con riferimento al suo rapporto con la dimensione trascendente e prenatale (xian tian); - nella sua interdipendenza dal mondo naturale, come espressa nei classici della medicina cinese; - nella sua capacità di relazione ed adattamento all'ambiente naturale e sociale. Si tratta di discipline complesse, poichè hanno per oggetto l'uomo nella sua complessità, ed al tempo stesso semplici poichè il loro scopo è quello di coadiuvare i processi naturali e spontanei della salute attraverso un'azione mirata ad incrementare la funzionalità dei macrosistemi psicofisici di regolazione e rigenerazione riconosciuti dalla tradizione cinese; nello specifico: - dinamica Yin-Yang; - rete di canali o meridiani e suoi punti attivi; - relazione fra fulcri dell'attività vitale psicometabolica come espressa dal sistema degli Zang-Fu; - circolazione e microcircolazione di Qi, Sangue e Liquidi; - relazione armonica fra sostrato (Jing) energia (Qi) e spirito (Shen); - implementazione, espressione e relazione armonica dell'individualità fisioenergetica (Ming) e dell'identità personale (Xing).
Definizione Tuina e tecniche complementari
Tuina e tecniche complementari (moxa, guasha, coppettazione, martelletto, stimolazione dei punti con semini, sferette, magneti ecc.) mirano ad armonizzare ed incrementare la funzionalità dei macrosistemi psicofisici di regolazione e rigenerazione riconosciuti dalla tradizione cinese (come sopra definiti), beneficiando la struttura fisica. L'azione è volta ad eliminare blocchi e ristagni, attraverso tecniche manuali e di stimolazione superficiale del corpo, anche avvalendosi di olii essenziali e strumenti specifici tradizionali e moderni, ad esclusione degli aghi che sono pertinenza dell'agopuntura. Al di là degli aspetti tecnici, nel Tuina sono importanti:
a) La condizione generale ("energetica") dell'operatore/trice;
b) l'atteggiamento mentale, la postura e la respirazione dell'operatore/trice nel corso del trattamento;
c) il rilassamento e l'abbandono del cliente durante la seduta, che dipendono in buona parte dalla capacità dell'operatore di ispirare fiducia e di mettere la persona a proprio agio; per questo motivo, oltre alla perizia, sono importanti levatura morale, sensibilità umana, esercizio spirituale.
Le tecniche Qigong sono ritenute fondamentali per quanto richiamato dai punti a) e b) e per questo motivo considerate fondamentali nella preparazione dell'operatore, mentre per il punto c) valgono i principi esposti di seguito al punto "rispetto dell'identità culturale". Integrazioni o modifiche del profilo professionale possono essere deliberate dal direttivo anche sulla base di eventuali modifiche delle normative attuali.
Definizione specifica del Qigong
La struttura portante del Qigong è quella della Medicina Tradizionale Cinese, poiché ha alla base le stesse leggi e modalità interpretative olistiche dell'individuo. Il Qigong è l'arte di coltivare il Qi (energia vitale), accrescerlo e rafforzarlo, attraverso tecniche esterne ed interne, fisiche e spirituali: postura e movimento, respirazione, concentrazione mentale e meditazione. Tali tecniche, ognuna delle quali connotata da un nome specifico (Daoyin, Tuna, Anqiao, Tiaoqi, Jingzuo, ecc.), sono state elaborate e sviluppate sin dall'antichità con lo scopo di tutelare la salute da ogni tipo di malattia, di riequilibrare il corpo e di coltivare ed accrescere l'energia vitale detta appunto Qi. Queste tecniche si possono suddividere in due grandi categorie di lavoro: il lavoro basato sul il Neiqi (Qi del praticante), ed il lavoro basato sul Waiqi (Qi esterno) che raggruppa le diverse tecniche di emissione del Qi all'esterno del praticante; appartiene a questa categoria il Waiqiliaofa (trattamento di Qi esterno). Il nome indica l'utilizzazione della tecnica del Wai Qi da parte dell'operatore, per riarmonizzare la circolazione energetica dell'allievo o del cliente, eliminando blocchi o ristagni attraverso tecniche manuali con o senza il contatto con il corpo del cliente. L'insieme delle numerose tecniche antiche e moderne, in epoca contemporanea ha preso il nome di Qi Gong. Le tecniche che interessano questa associazione, pur nella loro eterogeneità, hanno in comune tre resupposti fondanti: "Tiao shen" (armonizzazione del corpo), "Tiao xi" (armonizzazione del respiro) e Tiao xin (armonizzazione del cuore/mente). Non rientrano nelle qualifiche proposte dall'associazione, invece, tutte quelle tecniche che si poggiano sul principio marziale del combattimento, di affronto reale o simulato e sull'idea di competizioni tecniche o artistiche, più propriamente facenti parte delle arti marziali (Wushu) o dello sport più in generale.
Rapporto con la medicina accademica
Come stabilito dalla convenzione europea nello Statuto delle Medicine non Convenzionali, definire il carattere alternativo o complementare di una determinata prassi dipende dal contesto applicativo. L'ambito elettivo di Tuina e tecniche complementari e Qigong è quello della prevenzione, del benessere e della cura di malesseri di scarsa rilevanza clinica, ossia quelli destinati alla guarigione spontanea. In questo contesto all'operatore viene riconosciuta indipendenza tecnica e deontologica (si veda norme per l'attività). Nel contesto della cura delle malattie clinicamente rilevanti, Tuina e tecniche complementari e Qigong non debbono e non vogliono porsi come prassi alternative alla medicina accademica di tipo occidentale, alla quale si riconosce il primato nell'analisi eziologica e diagnostica, nell'intervento chirurgico e nella terapia farmacologica; in questo contesto Tuina e Qigong hanno carattere esclusivamente complementare per il miglioramento della qualità della vita. L'associazione ritiene che Tuina e tecniche complementari e Qigong possano efficacemente coadiuvare l'opera del medico anche nei disordini psicosomatici e per migliorare la qualità della vita delle persone affette da patologie croniche, degenerative, incurabili. Alcune nozioni di medicina occidentale sono ritenute utili se non indispensabili alla pratica di queste discipline e da tempo inserite nell'iter formativo anche in Cina. Nel pieno rispetto della medicina accademica e delle sue prerogative, nella ricerca della migliore forma di cooperazione per il bene della salute collettiva e rifuggendo da ogni antagonismo, l'Associazione rivendica per le discipline in oggetto un'identità culturale basata su un modello diverso da quello su cui si fonda la medicina accademica (si veda: principi culturali). Per questo motivo l'Associazione si adopera affinchè queste medicine possano essere studiate e praticate in un contesto loro idoneo (si veda linee guida del percorso formativo).
Rapporto con la medicina cinese
Le basi teoriche su cui si fondano il Tuina e tecniche complementari sono le stesse su cui si fonda l'Agopuntura. L'Agopuntura ha vocazione quasi esclusivamente terapeutica. Il Tuina e tecniche complementari hanno anche vocazione preventiva ed hanno maggiori limiti rispetto all'agopuntura rispetto alle indicazioni patologiche. Il Qigong condivide parte dell'impianto teorico del Tuina, in particolare per quanto attiene alla nozione di Qi, ma integra tali conoscenze con altre di natura filosofica e psicologica.
Rispetto dell'identità culturale
L'Associazione ritiene che il rispetto dell'identità teorico pratica di queste discipline, della loro tradizione e successive innovazioni, sia il presupposto per una loro armonica integrazione con il sapere occidentale; si auspica un'integrazione senza riduzione, un'articolazione di saperi che possano arricchirsi vicendevolmente senza snaturarsi reciprocamente. In particolare, poichè elementi quali il carisma dell'operatore, la complessità dell'interazione nel trattamento, il passaggio e la circolazione del Qi ecc. non sono meccanismi d'azione attualmente riconoscibili nel contesto della medicina scientifica ma sono altresì elementi fondanti ed irrinunciabili della prassi, gli accertamenti scientifici rispettosi dell'identità culturale della disciplina devono essere condotti nell'effettivo riscontro dell'efficacia empirica, non subordinandone la validità alla "scientificità" dei fondamenti teorici, che debbono rimanere quelli tradizionali. Si considera altresì che l'occidentalizzazione della cultura cinese abbia portato alla perdita di valori tradizionali che l'Associazione si propone di recuperare. Si auspica un costante allargarsi della ricerca su Tuina e tecniche complementari e Qigong anche avvalendosi di metodologie proprie di altre discipline come sociologia, psicologia e nuova fisica. Il rispetto per l'identità culturale è un principio che si applica non solo alle discipline ma anche a chi le applica; per questo gli operatori/trici aderenti all'associazione intendono salvaguardare l'identità di queste discipline senza rinunciare alle radici culturali loro proprie. L'Associazione considera negativamente forme di eccessivo esotismo e/o l'importazione di forme di servilismo o idolatria che talvolta caratterizzano il rapporto fra maestro e discepolo in Cina. In particolare si ritiene che, se le tecniche Qigong rappresentano il metodo più idoneo a raggiungere la condizione ottimale di salute psicofisica per l'operatore e un imprescindibile ausilio per l'autotutela della salute delle persone che all'operatore si rivolgono, il lavoro sulla propria personalità e per affinare e coltivare lo spirito possa giovarsi di discipline non necessariamente cinesi e che quindi quest'ultimo aspetto, indispensabile nell'iter formativo, debba essere portato avanti con una notevole libertà di scelta, rispettando la religione e/o le convinzioni etiche proprie di ciascuno. Si auspica inoltre un incontro/confronto con la tradizione religiosa, meditativa e mistica occidentale, da quella cristiana, che permea buona parte del tessuto sociale e culturale europeo, ad altre appartenenze nell'accoglienza di ogni convinzione e credo, religioso, politico, e civile. Si auspica anche una sinergia fra Tuina e tecniche complementari, Qigong e pedagogie utili ad un'armonica evoluzione del carattere; nonché con altre discipline con una visione del mondo e dell'uomo affine a quella della MTC.
Linee guida del percorso formativo
L'Associazione considera indispensabile che tutti gli iscritti siano stati istruiti sulle norme deontologiche tramite mini-corsi istituiti dall'associazione stessa o mediante auto-formazione con il materiale messo a disposizione dei soci.
L'Associazione riconosce e si impegna a promuovere presso le scuole un iter formativo con le seguenti caratteristiche:
Principi generali
- La formazione deve essere centrata sull'acquisizione di esperienza pratica;
- al di là dell'esercizio fra studenti deve prevedere (per il Tuina) un numero minimo di trattamenti supervisionati effettuati su persone esterne secondo le modalità del tirocinio/volontariato o dell'apprendistato;
- deve prevedere (per il Tuina) un numero minimo di trattamenti ricevuti da operatori professionisti per valutare su di sé gli effetti del trattamento;
- le materie obbligatorie debbono includere in linea di massima quelle fondamentali previste dalla formazione cinese, incluse (per il Tuina) le materie occidentali e le cosiddette "cliniche";
- materie facoltative possono essere approfondimenti tecnici sull'utilizzo di strumenti tradizionali e moderni (coppette, semi, martelletto di gomma ecc.) materie di approfondimento filosofico, sociologico e psicologico, materie scientifiche, epistemologiche o relative a discipline affini come anche approfondimenti settoriali (es. riflessologia plantare o palmare ecc.) discipline atte ad incrementare l'espressione fisica, emotiva ed artistica, discipline ermeneutiche, in particolare per quanto attiene al linguaggio e simbolismo del corpo ecc.;
- ogni materia dovrebbe poter essere frequentabile anche singolarmente (struttura modulare dell'offerta formativa) in maniera da favorire al massimo l'implementazione di competenze già acquisite e l'ampiezza della scelta rispetto agli insegnamenti complementari;
- in base a quanto esposto nei principi culturali, la formazione non deve limitarsi agli aspetti teorico-pratici del Tuina e Qigong ma coinvolgere altresì discipline atte allo sviluppo della personalità, della sensibilità umana e della limpidezza spirituale riconoscendo nelle medesime elementi necessari all'impiego ottimale delle proprie facoltà super-razionali;
- le modalità della formazione dovrebbero permettere l'accesso ai corsi anche ai lavoratori limitando la frequenza obbligatoria alle esercitazioni pratiche e sfruttando al massimo le possibilità di istruzione domiciliare di Internet per quanto attiene alle materie teoriche;