Principi culturali

L'associazione O.T.T.O. è particolarmente impegnata nella difesa di valori culturali che rappresentano l'essenza della tradizione ed al contempo sono oggetto di riflessione e studio della più recente ricerca scientifica inerente l'interazione terapeutica ed i meccanismi di guarigione.
L'Associazione O.T.T.O. pur guardando con favore al progresso della ricerca scientifica sulle medicine non convenzionali avverte il pericolo che le modalità stesse della ricerca, se non rispettose dell'identità culturale, possano snaturare l'oggetto preso in esame, in particolare quando, come nel caso di Tuina e Qigong, alcune impostazioni di fondo non collimino con i requisiti del metodo adottato in campo biomedico.
Senza un'autentica evoluzione della metodologia, si rischia che sia l'oggetto di indagine a doversi adattare al metodo e non viceversa, si rischia che la prassi venga estraniata dal suo background culturale e ciò proprio nel momento in cui fattori come il contesto, il significato, la soggettività dell'interazione stanno cominciando ad attirare l'attenzione dei ricercatori più avanzati nel campo.
Otto desidera preservare per i ricercatori futuri una prassi non disgiunta dalla filosofia che l'ha ispirata e dalle modalità che le sono peculiari e ciò in particolare per quanto attiene a:

Omogeneità del sostrato

La tradizione cinese riconosce negli individui umani sistemi complessi e non ripetitivi. Si postulano comunque possibilità di raggruppamento, essenzialmente su base biotipologica, energetica e cronologica. Ciò comporta che non si possa procedere ad equiparazioni omogenee per casi clinici: individui accomunati dalla stessa diagnosi medica possono e debbono essere considerati molto diversi fra loro in base alla valutazione energetica e biotipologica della tradizione cinese, sulla cui base si imposta il trattamento.
E' auspicabile inoltre che l'operatore/trice e l'insegnante facciano ricorso alla loro capacità di empatia per personalizzare il proprio intervento adeguandosi alle necessità specifiche della persona e del momento.

Riproducibilità

La tradizione del Tuina e tecniche complementari si è evoluta nel corso di millenni articolandosi in scuole ed indirizzi. Essendo la prassi manuale un intervento che richiede tanto tecnica quanto arte, più l'operatore acquista esperienza più il suo stile diventa unico e personale. L'associazione vede in questa eterogeneità una ricchezza, e, al di là del necessario standard di base che garantisca serietà e competenza dell'operatore professionista, incoraggia la creatività che si acquisisce con l'esperienza, purché non travalichi i limiti del presente codice deontologico e non si traduca in uno snaturamento della tecnica acquisita con la propria formazione.

Valore della suggestione

L'operatore/trice Tuina e tecniche complementari e/o Qigong vede nella suggestione onesta - ossia non utilizzata con finalità di plagio - e nell'autosuggestione - se priva di esaltazione egoica - due aspetti importanti per favorire il processo di guarigione. Con ciò non si intende ancorarsi al retaggio della medicina arcaica o "magica" (come talvolta viene definita la prassi non avulsa da aspetti rituali) ma piuttosto valorizzare un aspetto della cura tradizionale che prefigura la medicina del futuro: recentissimi studi a partire dal congresso NIH del novembre 2000 sul fattore definito - spesso impropriamente - placebo, dimostrano che gli aspetti del contesto, del significato e delle aspettative non sono più considerati elementi che inquinano l'oggettività della validazione scientifica quanto piuttosto agenti terapeutici degni della massima attenzione dei ricercatori.
Fermo restando che l'accertamento oggettivo della validità della prassi richiede ch'essa dimostri un'efficacia superiore a quella ottenibile dal solo "effetto placebo", non si ritiene opportuno imporre sperimentalmente modalità di trattamento diverse da quelle abituali al solo fine di escludere elementi di 'suggestione'. Infatti:
La condizione psichica dell'operatore, la sua capacità di quiete interiore e recettività, il rilassamento del cliente e l'empatia fra i due sono elementi che determinano in buona misura la qualità della prestazione professionale.
Il carisma di chi opera sulla persona e la suggestione che ne deriva sono importanti per favorire l'innescarsi di reazioni positive al malessere o alla condizione patologica e per stimolare la persona ad uscire dalle abitudini non salutari.
Le tecniche Qigong fanno da sempre uso esplicito dell'immaginazione o visualizzazione interiore per guidare e regolare la circolazione di Qi e sangue, attivando meccanismi di autoguarigione. La diagnostica, o meglio valutazione energetica, autenticamente tradizionale è ermeneutica della simbologia corporea; conseguentemente la cura si esprime anche attraverso un linguaggio gestuale collegato alla stessa intelligenza simbolica che caratterizza gli strati profondi della psiche.

Criterio di efficacia

L'obiettivo del Tuina e tecniche complementari e del Qigong è quello di far sentire meglio la persona e l'efficacia va pertanto misurata sull'aver o meno raggiunto questo obiettivo secondo il sentire soggettivo della medesima, anche se normalmente l'incremento di benessere si accompagna ad un oggettivo miglioramento delle sue condizioni di salute e/o una maggiore resistenza alla malattia. L'efficacia del trattamento non è quindi necessariamente subordinata alla scomparsa del problema poichè trattamenti efficaci sono quelli che migliorano la condizione psicofisica della persona, anche in assenza di problemi o in presenza di patologie irreversibili.

Modalità di acquisizione della conoscenza

La competenza dell'operatore è basata solo molto parzialmente sull'apprendimento di nozioni teoriche e sull'intelligenza razionale logico-matematica. Fondamentale è anche lo sviluppo delle altre intelligenze, in particolare - secondo la definizione proposta da Gardner -di quella corporale e cinestesica, di quella sociale, di quella intrapersonale e di quella naturalistica. In altri termini, ciò che si palesa alla coscienza non necessariamente deve rientrare nell'ambito della comprensione razionale per poter essere definito conoscenza. L'associazione riconosce un aspetto del modello dialettico-complementare Yin Yang nella relazione fra intuizione-ispirazione e ragione-intelletto e considera quindi parziale ogni approccio gnoseologico che non sia fondato su entrambe.
Tuina e tecniche complementari e Qigong non sono solo discipline codificate trasmissibili e condivisibili ma anche arti ispirate direttamente dalla natura, centrate sull'esperienza personale, che trovano nella spontaneità dell'agire il loro compimento. Per questo motivo l'associazione ritiene fondamentale che lo studio di queste discipline si discosti il più possibile dal nozionismo e dall'accademismo.

Visione del mondo naturale

In analogia con l'impianto teorico della medicina classica occidentale, molta importanza viene data alle capacità di autoguarigione e rigenerazione latenti nella persona (vis medicatrix naturae/ Zhenqi). Si ritiene altresì che tali facoltà si giovino del rispetto della natura in senso lato, ossia per quanto attiene ai ritmi vitali, alla spontaneità e naturalezza del comportamento ed anche alla salubrità dell'ambiente, tanto in senso naturale che sociale. L'azione dell'operatore è volta essenzialmente a stimolare ed incrementare le risorse di autoguarigione e anche a suggerire - o meglio indicare con l'esempio - stili di vita più in armonia con la natura.
In coerenza con la percezione dell'importanza dell'ambiente per la salute, l'operatore/trice rispetta l'ambiente si comporta ecologicamente e si adopera in favore delle politiche di sviluppo sostenibile.

Valore della vita emotiva e di relazione

La tradizione medica cinese ritiene che non ci sia soluzione di continuità fra psiche e soma e che quindi si possa agire sulla psiche partendo dal corpo e che viceversa disturbi fisici possano essere dovuti a disagi psicologici. Si ritiene che il grado di salute di una persona sia determinabile anche in base alla sua capacità di adattamento all'ambiente fisico e sociale e che, di converso, incapacità relazionali o scarsa espressività e/o difficoltà di comunicazione siano indici di scarsa fluidità della circolazione di Qi e sangue e/o disarmonia di Yin e Yang (corpo-mente, attività-quiete, lavoro intellettuale e movimento fisico ecc.). Per questo il trattamento/insegnamento mira anche a favorire l'espressione corporea ed emotiva della persona.

Rapporto fra etica e salute

Poiché si ritiene che uno degli elementi più importanti per garantire la salute e la resistenza alle malattie sia la pace dello spirito e che tale pace non si possa ottenere a prescindere da una coscienza tranquilla, le istanze etiche non vengono considerate aliene all'ambito della salute.

Riconoscimento della dimensione invisibile ed imperscrutabile come componente essenziale della persona e del cosmo.

Il discorso sullo Spirito (si veda punto precedente) porta a tenere fondamentalmente attiva la concezione riguardante l'invisibilità e superiore realtà del principio vitale tanto nella sua dimensione individuale, in ogni singola persona, quanto nella sua dimensione universale e trascendente.

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